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Missione Bontà

Dash Missione Bontà La consapevolezza che il legame con il consumatore è caratterizzato anche da fattori non strettamente legati al prodotto o al servizio offerto, e la volontà di stabilire relazioni con il contesto sociale e la comunità in cui si vive hanno portato Procter & Gamble ad un ruolo più partecipe nel contesto sociale in cui opera.

Tutto questo si traduce in una politica aziendale che permette di prendere impegni concreti nei confronti della collettività, integrando il concetto di "sviluppo sostenibile" nel proprio modo di essere e di operare.

Partire dal disagio dei bambini portando ovunque un messaggio positivo. Regalare un sorriso e confortare chi ne ha bisogno. Sensibilizzare le persone, i consumatori, verso i problemi legati all'infanzia, con la ferma consapevolezza che i bambini di oggi saranno gli uomini di domani. Questi semplici assunti sono alla base di Missione Bontà.

Da 42 anni Dash è presente sul mercato italiano e col tempo ha imparato a conoscere i suoi consumatori instaurando con loro un rapporto emotivo e di fiducia.
Nelle campagne Missione Bontà realizzate fino ad oggi, Dash e gli italiani hanno destinato circa 5 milioni di euro in progetti umanitari in collaborazione con Unicef, Azione Aiuto, Associazione Bambino In Ospedale (ABIO) e molte altre associazioni di volontariato.

Con Missione Bontà, il marchio Dash ha inteso ed intende dunque contribuire alla cultura dell'infanzia che pone i bambini al primo posto, rappresentando al tempo stesso un reale riconoscimento al valore delle associazioni di volontariato, al lavoro quotidiano e costante che tante persone portano avanti tra mille difficoltà, in difesa dei diritti per l'infanzia.

Con l'obiettivo comune di migliorare la qualità della vita ed offrire ai bambini un mondo migliore ed un futuro degno di essere vissuto.

Scopri il percorso di Missione Bontà

Ospedale Amico Dopo l'esperienza acquisita in oltre 15 anni di attività con le campagne sociali in Kenya, Etiopia, Angola ed Italia, Missione Bontà torna a concentrare il suo impegno a sostegno dei bambini ricoverati negli ospedali italiani proponendo una nuova edizione di "Ospedale Amico" con la collaborazione dell'ABIO (Associazione per il Bambino in Ospedale), dell'AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi-Mieloma) e delle altre associazioni di volontariato operanti in settori correlati all'iniziativa.

Inoltre, attraverso la campagna di comunicazione legata al progetto, "Ospedale Amico" intende sensibilizzare il grande pubblico verso il mondo del volontariato in ospedale, favorendo la formazione di nuovi volontari che andranno ad animare le sale realizzate. Nella prima edizione del 1999 questo sforzo aveva contribuito a formare 3000 nuovi volontari, che attualmente operano nelle sedi ABIO.

Ad oggi sono state realizzate in Italia 55 nuove sale giochi (una di queste è stata interamente finanziata dai dipendenti di P&G Italia), negli istituti ospedalieri di tutta Italia.

Nel mese di Dicembre 2003, sono state condotte importanti iniziative, volte a una sensibilizzazione verso il mondo del volontariato in ospedale.

Inoltre tra Dicembre 2003 e Gennaio 2004, oltre 150.000 kit composti da album da disegno e pennarelli sono stati consegnati in 110 ospedali italiani. In aggiunta ai disegni a mano libera, gli album invitavano i bambini a colorare delle apposite sagome rappresentanti i camici di medici ed infermieri, proponendo il look desiderato ed inviando i lavori al Comitato Dash Missione Bontà. Tra gli oltre 2800 disegni pervenuti, 50 sono stati realizzati col contributo del maglificio Barbara Mirtillo e dell'Istituto Europeo di Design e fatti sfilare nella rassegna annuale di moda Pitti Bimbo (Luglio 2004). Per l'occasione, modelli d'eccezione sono stati medici ed infermieri dell'Istituto pediatrico Meyer di Firenze.

Ospedale Amico Gli album contenevano inoltre una scheda composta da semplici domande, con cui si sollecitavano i bambini ad esprimere il loro stato d'animo su argomenti riguardanti la vita in ospedale (es. percezione del medico e degli infermieri, cose gradite e non durante il periodo della ospedalizzazione). Le risposte, opportunamente valutate dagli esperti del Centro di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR, sono state raccolte in uno studio dal titolo "Desideri e timori del bambino in ospedale" che "fotografa" la situazione del bambino in ospedale vista attraverso gli occhi dei piccoli degenti. Lo studio è stato presentato nel convegno "La salute vien giocando", promosso dal Comitato Dash Missione Bontà e dalla Commissione Parlamentare per l'Infanzia, svoltosi a Roma nel mese di Aprile 2004.

L'ospedalizzazione ha un notevole impatto emotivo sui piccoli, che si accompagna spesso a un senso di paura e di abbandono che talvolta può trasformarsi in un trauma difficile da superare. È dimostrato scientificamente da diversi studi clinici che un'accoglienza rassicurante e una degenza più serena sono fattori essenziali, non solo per la diminuzione del periodo di ricovero in ospedale ma anche per la qualità stessa della ripresa dalla malattia.

Dash Missione Bontà "Ospedale Amico" intende portare un sorriso ai bambini, aiutando le loro famiglie con la cooperazione di associazioni di volontariato già impegnate in questo settore, attraverso la realizzazione di ambienti costituiti da uno specifico arredamento studiato appositamente per accogliere i bambini in un mondo che possa parlare il loro linguaggio.