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Sostenibilità Ambientale

Scopri la scelta ambientale di P&G per il 2017

In P&G abbiamo l’obiettivo di creare marchi che consentano ai consumatori di compiere scelte più sostenibili. La Sostenibilità è un aspetto predominante in tutti i nostri processi, dalla ricerca alla distribuzione. Tanto, in questi anni, è già stato fatto, ma gli obiettivi per i prossimi anni sono ancora più ambiziosi.

Ambiente:

Tra gli obiettivi di P&G in tema di ambiente, c’è quello di ridurre le emissioni totali di gas serra del 30% entro il 2020. Non solo: P&G intende garantire l’alimentazione degli impianti per il 30% da energia rinnovabile e far sì che il 70% dei carichi di bucato in lavatrice utilizzi cicli a risparmio energetico (dal 2010, la quota è cresciuta dal 38% al 61%). Nel lungo periodo, infine, P&G intende alimentare tutti gli impianti con energia al 100% rinnovabile.

In Italia si è già riusciti a ridurre significativamente le emissioni di CO2 della flotta di camion (10% in meno rispetto al 2010, 25% in meno di chilometri di trasporto su camion) e si è ridotto del 20% il dispendio energetico degli impianti P&G per singola unità produttiva, conseguendo il risultato ben 4 anni prima del previsto.
I siti produttivi di Gattatico e Pomezia hanno operato importanti cambiamenti: nuovi gruppi frigo ad alta efficienza, nuovi impianti d’illuminazione a basso consumo energetico, monitoraggio dei consumi, ottimizzazione del funzionamento delle macchine soffiatrici e delle linee di confezionamento, spegnimento di luci e fonti di energia nel fine settimana.

P&G ha inoltre raggiunto la certificazione (da parte di terzi) del 100% della fibra di cellulosa vergine utilizzata nei suoi prodotti in carta e assorbenti per l’igiene intima; ha centrato l’obiettivo per la tracciabilità e il coinvolgimento della catena di fornitura, e ha compiuto progressi nei rapporti con i piccoli proprietari riguardo all’impegno sul tema dell’olio di palma, nonché incrementato il know-how per sostituire resine plastiche e agenti detersivi derivati dal petrolio.

A ciò si aggiunge l’impegno di Fairy® nell’eliminare i fosfati da tutte le caps per lavastoviglie. Innovazione che verrà applicata anche agli altri marchi a livello globale e che P&G estenderà eliminando i fosfati da tutte le caps per lavastoviglie professionali del mondo, un settore a oggi non ancora regolamentato.

Acqua:

In riferimento alle risorse idriche, P&G ha negli ultimi anni ridotto di oltre il 24% il consumo d’acqua negli stabilimenti per unità di produzione e si sta adoperando per mettere a disposizione prodotti a risparmio idrico a 1 miliardo consumatori.

Rifiuti:

Dal 2010, P&G sta lavorando per azzerare i rifiuti di produzione e di consumo in discarica. Ad oggi il 55% dei siti di produzione ha raggiunto l’obiettivo.
Guidata da questa visione di lungo termine e con l’obiettivo di accelerare questo processo, nel gennaio 2017 l’Azienda ha annunciato il suo impegno a ridurre a zero i rifiuti in discarica provenienti da tutti gli stabilimenti nel mondo entro il 2020.
In 19 paesi (Germania, Inghilterra, Polonia, Giappone, Messico, Spagna, Egitto, Belgio, Irlanda, Vietnam, Ungheria, Indonesia, Repubblica Ceca, Romania, Singapore, Corea, Tailandia, Turchia e Pakistan) tutti gli impianti produttivi hanno raggiunto la qualifica di “zero rifiuti in discarica” e lo stesso risultato sta per essere raggiunto anche negli stabilimenti degli altri paesi inclusa l’Italia, la Cina e l’India.

Packaging:

Ad oggi, il 98% dei packaging in carta ha un contenuto riciclato o vergine certificato da organismi terzi, il packaging per unità di prodotto è stato ridotto del 12,5% e si punta ad arrivare entro il 2020 al 20%. L’Azienda ha aumentato del 30% l’uso di resine riciclate negli imballaggi plastici e nelle Filippine sta portando avanti studi pilota per capire come eliminare i rifiuti solidi smaltiti in discarica. P&G inoltre intende utilizzare il 100% di materiali rinnovabili o riciclati per tutti i prodotti e imballaggi.

In Italia la più recente innovazione in questo ambito è legata al nostro ammorbidente Lenor®:
Lenor® mette sul mercato ogni anno in Italia più di 35 milioni di confezioni realizzate per il 50% con materiale riciclato derivante dagli scarti dei consumatori (PCR - Post Consumer Recycled) che equivalgono0 a 2000 tonnellate di plastica riciclata all’anno. Le prime confezioni con il nuovo packaging sono state introdotte nel mercato italiano agli inizi del 2017.

Usare il PCR per realizzare nuove confezioni richiede complessivamente meno energia rispetto all’uso di plastica nuova, con conseguente minore emissione di CO2, che ammonta secondo una stima conservativa a 1.800.750 Kg solo in Italia.